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mercoledì 3 ottobre 2012

Anita - "cercherò di godermi ogni secondo in cui succhia...mi guarda.....mi tiene il seno e ride!"

Leonardo che ora ha 8 mesi e 1/2 si è attaccato dal primo istante magico in cui lo hanno appoggiato sul mio corpo...è sembrato subito un gesto naturale per entrambi e da quel momento non ci siamo più separati. Rientrati a casa ha continuato a succhiare come se non avesse mai fatto altro e io non ho mai avuto il minimo problema: così mi sono goduta e mi godo tutt'ora ogni singolo istante delle sue poppate. Ha mangiato solo il mio latte fino a 7 mesi circa poi da un mesetto mangia pranzo e gli piace di tutto ma il mio latte rimane l'alimento principale e che gli piace di più!!!! Sentendo le vostre belle esperienze continueremo così finché lui vorrà e io cercherò di godermi ogni secondo in cui succhia...mi guarda.....mi tiene il seno e ride!!!!Il mio latte è prezioso per lui sicuramente, ma l'allattamento è stato ed è preziosissimo anche per me e per il mio cuore.
Anita Bua

martedì 2 ottobre 2012

Allattamento - "Un'emozione unica, non ci credevo proprio..."

Mi avete chiesto di raccontarvi come è andato il mio inizio di allattamento... beh che dirvi, mia figlia Vittoria appena me l'hanno portata in camera, era proprio affamata sembrava che avesse sempre ciucciato al seno, che spettacolo! Un'emozione unica, non ci credevo proprio: con pochissimo seno stavo sfamando la mia piccina ed è stato sempre più bello. L'indomani avevo già la montata latte, non credevo a i miei occhi: credo di essere stata fortunata perché è stata Vittoria a fare tutto. Non dimenticherò mai le parole che mi dissero al corso pre parto. di non dare l'aggiunta in ospedale, che loro appena nati si sfamavano con il colostro, di non preoccuparci...e cosi è stato! La mia bimba mangia esclusivamente al seno. Arrivata a casa qualche dubbio mi è venuto, visto che lei si attaccava sempre, ma l'ostetrica Sonia Levantino mi ha rassicurata dicendomi di non scoraggiarmi e continuare cosi che stavamo andando bene, di non dare aggiunta, che la bimba poteva attaccarsi non per fame ma magari anche per sete o perché voleva il mio contatto. Ora non posso che ringraziarla perché la mia polpetta cresce benissimo♥ un bacio da noi.
Alessia Quarta

lunedì 1 ottobre 2012

Kathy & Luca - Non so se era lui ad aver bisogno di me o io...


Luca ha succhiato dal primo momento che l´ho attaccato, sembrava l´avesse sempre fatto...che emozione vedere il suo viso accanto a me. In Clinica l´hanno lasciato nella mia camera e io per le prime 3 notti non ho dormito per la fame di guardarlo mentre dormiva e mentre lo allattavo <3 Non so se era lui ad aver bisogno di me o io....rientrati a casa non ho avuto nessun problema, succhiava e succhia ancora ogni 2 ore circa la notte, adesso divido le giornate tra gli omogeneizzati e il seno...e´un buongustaio che non si priva di nulla. Ha 7 mesi e nella curva di crescita e´perfetto!!!


Non scorderò mai i suoi occhietti aperti e la sua lingua che leccava le labbra

Ciao a tutte, credo di essere al momento la mamma più mammucca del gruppo, con all'attivo 44 mesi appena compiuti di allattamento! Il mio cucciolo è venuto alla luce il 16/01/2009 in una serata meravigliosa, dopo un travaglio corto e un parto veloce con un peso di 4.045, un bel vitellino...non scorderò mai i suoi occhietti aperti e la sua lingua che leccava le labbra. L'ostetrica me lo ha messo sulla pancia e, come nei migliori film, lui è migrato da solo verso la sua tetta-che tra l'altro è rimasta a oggi la sua preferita- e si è attaccato immediatamente...mai sensazione mi ha resa più felice.
Sono stata tutta la notte a guardarlo e quando apriva la bocca assecondavo il suo desiderio di ciuccia, tanto che all'uscita dall'ospedale le ostetriche mi consigliarono spugnature calde e, nel caso in cui non tirasse abbastanza, spremitura del seno per evitare ingorghi, visto che avevo due palloncini in procinto di esplodere. Non ringrazierò mai abbastanza i consigli preziosi di ottime professioniste che, ogni volta che chiedevo, rispondevano con pazienza, soprattutto perché mi sembrava che il bimbo si attaccasse male da un seno.

Che ricordi ho dell'allattamento? mah...i primi giorni meravigliosi, ma a seguire ho avuto paura di dover smettere, perché il bimbo ciucciava in continuazione e fisicamente temevo di non farcela, anche perché di giorno viste le belle giornate lo portavo fuori e recuperavo il giusto. Ma poi i ritmi si sono assestati e siamo andati sempre meglio. L'ho pesato una volta sola dopo una settimana e siccome aveva perso secondo me 50 ricchi gr di peso, ho deciso che non l'avrei più fatto, ma avrei osservato il suo comportamento. Mai scelta fu più appropriata...abbiamo cominciato a vivere insieme senza inutili ansie, seguendo quello che mi diceva l'istinto. Quando aveva 8 mesi sono tornata a scuola e anche in questo caso ci siamo adattati agli orari, senza nessuna forzatura. Al compimento dell'anno la pediatra di base mi ha detto: "Ma vuoi fare come le negre? lo vuoi allattare fino a 3 anni, così poi le tette ti toccano i piedi?" Non le ho risposto e ho continuato a fare di testa mia. Mio figlio nel primo anno e mezzo non si è mai ammalato-sarà un caso? poi l'ho mandato al nido, e tutti "vedrai ora come si ammala", altro che latte, e amenità del genere...si è ammalato 1 volta sola, e ha avuto solo una laringite. Ovviamente tossendo vomitava, per cui mangiava meno volentieri...ma prendeva la sua amata tetta e ha perso pochissimo peso, non si è mai disidratato. Quest'anno neanche una linea di febbre...ma non è mai merito del latte!! Ovviamente non vi dico tutti i commenti che ho subito e a maggior ragione subisco anche ora che mi ritrovo un bambino che è alto (a 3 anni e mezzo) 1,07 m, pesa 17 kg, a detta della pediatra preferita è un lungolineo al 75 centile di peso, indipendente, comunicativo, affettuoso e autonomo in tantissime cose...
Non è stato sempre facile, perché a maggio ciucciava di notte ogni ora e mezzo/2, ma ci ho parlato e ora di notte non me la chiede più, lo fa la mattina presto e io l'accontento. Prima o poi diventerò consulente della LLL visto che nella mia zona non ce ne sono, ma mi piacerebbe intanto aiutare le mamme che vogliono allattare, solo che non so come fare...qualcuna di voi mi aiuta? >3

Laura Parisi

Però ora siamo qui... insieme che allattiamo, sono momenti unici e solo nostri e allatterò fin quando lei lo vorrà!

Ciao a tutte sono Giovanna, mamma di Ginevra da un mese e mezzo e lei, è la mia prima cucciola, dico prima perchè conto in un secondo e magari chissà... in un terzo ;) Ho sempre particolarmente tenuto all'allattamento, anche prima che rimanessi incinta, sono sempre stata molto scettica quando qualcuno mi diceva che non allattava perché non aveva latte o dava l'aggiunta perché il "latte era poco"... insomma sono sicura che ci siano casi dove davvero esiste qualche problematica ma sono altrettanto sicura che siamo in grado di farlo tutte e io ce la dovevo fare :D ed infatti con immenso piacere allatto esclusivamente io, mi sento soddisfatta nonostante la disinformazione della mia zona ce la sto facendo, ho trovato aiuto qui su facebook e grazie soprattutto alla mia testardaggine andiamo avanti nonostante le diverse problematiche incontrate all'inizio... ho i capezzoli piattissimi e mi dicevano che non potevo allattare, beh una santa ostetrica mi consigliò i paracapezzoli ed ecco risolto il problema, certo anche purtroppo non li abbandoniamo ma ogni tanto adesso inizia ad attaccarsi senza... sono sicura che a poco a poco li elimineremo completamente; mi venne la mastite, febbre a 40 e cura di antibiotici x 10 gg, ma ho continuato, ho insistito ad attaccare sempre la mia Ginevra <3 anche quando i primi gg, completamente inesperta, la mia cucciola piangeva disperata e io credevo sempre che fosse fame, quando per un momento ho creduto che il mio latte non le bastasse, anche lì ho cercato di non mollare ma mi sono detta che il mio latte era per lei... cresceva, stava bene... e quando una volta cedetti all'artificiale e vidi che sputò anche il biberon allora mi dissi, cavolo come sono ignorante ;((( però ora siamo qui... insieme che allattiamo, sono momenti unici e solo nostri e allatterò fin quando lei lo vorrà... non mi pongo limiti <3

Giovanna Valvona E Ginevra

Anna e l'allattamento - Quello che posso consigliare a tutte le mamme è di non arrendersi

Ciao sono Anna, mamma di Giuseppe in attesa della mia principessina, vi scrivo per raccontarvi la mia esperienza sull'allattamento: non proprio felice almeno all’inizio, per un pelo non ho mandato all’aria tutto…

Dai primi momenti seguenti la nascita del mio piccolo, viste le complicanze avute in gravidanza, è stato sottoposto a molteplici visite che puntualmente venivano fatte durante i primi tentativi di attaccamento al seno, nonostante chiedessi la cortesia di lasciarmi almeno provare…la risposta del personale sanitario era sempre la stessa: <<c’è tempo>>…risultato: dopo due giorni il piccolo strillava dalla fame ma non riusciva ad attaccarsi (non aveva imparato subito e un po’ per pigrizia, un po per debolezza non si attaccava più…), ho iniziato a tirare il colostro con il tiralatte e glielo davo con una siringhetta per cercare di invogliarlo, ma povero cucciolo, a ogni tentativo al seno, questo gli scappava di bocca; e anziché darmi aiuto e sostegno, la puericultrice senza nemmeno chiedere quale fosse il problema è venuta a darmi l’aggiunta : <<Signora, ogni quattro ore gli dia questo…>>, lì mi sono un attimino indispettita, non era accettabile, dovevamo almeno provarci!!! mi sono imposta e ho dovuto firmare la presa di responsabilità per non volergli dare il LA…tra pianti e strilla (suoi e miei), mi viene in mente di comprare i paracapezzoli (li avevo visti su qualche rivista), e così grazie all'attrito del silicone il bimbo è riuscito ad attaccarsi; ma, ahimè non è finita quì… nel bel mezzo della montata lattea ecco che la puericultrice viene a criticarmi per l’uso dei paracapezzoli in maniera non proprio garbata e con tutta l’arroganza di cui era capace, credetemi avevo il seno gonfissimo e nell’arco di 2 minuti: flop andato via tutto, compresa la mia autostima…inoltre il piccolo sentendo la mia agitazione non si attaccava più.
Con calma piano piano e con l’aiuto di mio marito sono riuscita a calmarmi e a far riattaccare il piccolo, ma mentre ci riprendevamo: tadan!!! Bilirubina molto alta, ittero, quindi lampada da cui non potevo prenderlo per non ricordo bene quante ore consecutive, prontamente la simpaticona che ormai mi aveva preso di mira facendone un caso personale, viene con sorriso da ebete a dirmi: << su signora mi sa che si può arrendere! E glielo dia questo latte artificiale!!! O, per caso, vuole far morire di fame ill bambino???>>…credetemi non le ho svuotato il cestino dei rifiuti addosso per tanto così, per il bene di mio figlio ho mantenuto la calma e mi sono attaccata al tiralatte; non ho dormito per due notti e due giorni, ogni due ore tiravo e gli davo quello che riuscivo mentre era nella lampada, con il biberon, mettendo davanti alla tettarella il paracapezzoli, in modo da evitare che nel momento in cui lo avessi attaccato al seno con il medesimo, lo potesse rifiutare; così facendo dopo qualche giorno, finalmente fuori dalla lampada il mio piccolo aveva preso peso e si è subito attaccato benissimo…e fù così che allattai in modo esclusivo e a richiesta fino allo svezzamento, abbiamo poi proseguito oltre sempre a richiesta, anche durante la mia seconda gravidanza (che sto ancora vivendo) finché lo ha voluto, ad un certo punto con molta naturalezza non ne ha più chiesto e si è autosvezzato …non nego che è stato uno stress non indifferente e se non fosse stato per la mia testardaggine probabilmente avrei mollato e rinunciato, ma sono contenta di essermi imposta con tutta me stessa, solo così siamo riusciti, nonostante mille difficoltà e momenti di sconforto, a vivere momenti magici grazie all'allattamento…quello che posso consigliare a tutte le mamme e di non arrendersi: è nella nostra natura allattare, basta ricordarsi che la sopravvivenza del genere umano è dovuta proprio a questo fantastico scambio tra madre e figlio e anche con le difficoltà, credetemi, si può!
Per la mia principessa in arrivo spero di ripetere l’esperienza, ne sono molto fiduciosa, più che altro spero di trovare stavolta persone competenti e umane che sappiano aiutare e guidare sulla giusta via una neo mamma.

Anna Gerace

Giulia: allattare per me significa nel mio piccolo dargli qualcosa che nessuno può dargli...

Christian nasce il 26 maggio 2012, in seguito ad un travaglio molto lungo e con un parto difficile.
Alle 10.47 viene al mondo e io e il mio compagno ci accorgiamo che c'è qualcosa che non va, Christian non piange, non si muove. Quel giorno, il giorno che sarebbe dovuto essere il più bello della nostra vita diventa terrificante, vedo le infermiere correre via con il mio bambino senza dirci nulla, urlo che mi si spieghi qualcosa, mi viene spiegato che nell'incanalarsi ha bevuto.... Troppo. Lo mettono nella termoculla, e io vedo mio figlio alle 15 del pomeriggio di quel giorno, pieno di tubicini. Sono stati giorni terribili in ospedale dove vedevo le mie compagne di stanza stringere i loro bimbi nel letto e io da sola, sembravo capitata li per caso. Il 28 maggio Chri si stabilizza, è ancora debole per essere staccato dalle flebo, ma abbastanza forte per provare ad attaccarlo al seno. E' stato il giorno più bello della mia vita, è stato in quel momento che mi sono sentita Madre per la prima volta, non abbiamo faticato per nulla è stato l' atto più naturale per entrambi come se da ci conoscessimo, come se da sempre lui si attaccasse a me per trovare conforto e nutrimento. Tra 3 giorni Chri farà 4 mesi e fortunatamente continuo ad allattarlo, questi sono stati i mesi più felici della mia vita. Di notte quando lo allatto mi ritrovo a ripensare agli ultimi mesi... E mi sento completa. So che per lui sto facendo tutto il possibile per renderlo sereno, e questi sforzi passano anche dall'allattamento, dalla lotta che ogni giorno continuo a fare contro tutte quelle persone che mi dicono che mio figlio è viziato perché cerca il seno per addormentarsi, che sono un ciuccio umano, che sono sciupata.... Ma loro non conoscono i suoi bisogni, io sono la sua mamma, io so cosa gli serve, e sinceramente io ho BISOGNO di fargli capire che lo amo anche cosi... Allattare per me significa nel mio piccolo dargli qualcosa che nessuno può dargli, allattare mio figlio per me significa essere felice e ogni giorno spero di poter continuare a farlo finchè lui vorrà.

Grazie a chi ci aiuterà a portare avanti il nostro progetto.