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martedì 14 giugno 2016

Coppetta Mestruale Klivee




Continua la scia delle recensioni delle coppette mestruali. Oggi vi voglio parlare di una coppetta che è stata per me una bella sorpresa: la Klivee. Klivee è una coppetta mestruale prodotta di IperPharma, una casa italiana in due misure la A (più grande) e la B (più piccola). Passiamo alle sue caratteristiche: è una coppetta tendenzialmente morbida soprattutto nel corpo, con la taglia grande leggermente più rigida di quella piccola. La taglia grande è lunga quasi 8 cm e contiene circa 30 cc fino ai fori con un diametro di 45 mm e uno stelo di 2 cm. La taglia piccola è lunga 7 cm contiene circa 23 cc fino ai fori, ha un diametro di 42 mm e uno stelo di 2 cm. 

Esternamente si presenta con un materiale particolare, esattamente Silicone di tipo medico Elastomer C6-265 che le dà una consistenza quasi gommosa. Ha due fori piuttosto grandi che dunque fanno presumere siano difficili da intasarsi e quindi dovrebbe dare una aderenza migliore. Alla base presentano 3 scalanature che possono facilitarne la presa per la rimozione piuttosto morbide. Il gambo è semi-rigido con diverse scanalature per poterlo accorciare. Graficamente si vedono due cuori intrecciati ma molto positivo il fatto che vi sia la gradazione sulla coppetta che può dare un'idea anche della quantità di flusso mestruale (molto importante per eventuali diagnosi di ipermenorrea o menorragia).  Possiede certificazioni FDA e CE. 


Mi sono molto sorpresa per il fatto che pur essendo per caratteristica adatta a persone con pavimento pelvico morbido, ha avuto un'ottima presa anche su di me che ho un pavimento pelvico tonico con nessun problema di apertura. Questo penso sia dovuto a: 

  • il materiale
  • i fori
  • l'anello più scattante.


A chi è adatta dunque Klivee?

Tendenzialmente a donne con:
  1. cervice media/bassa (la taglia piccola senza gambo è solo 5 cm)
  2. flusso medio/ abbondante (30 cc non sono niente male)
  3. Pavimento pelvico medio/morbido


La si può trovare in vari colori (blu, rosa, trasparente, viola) ad un costo di circa 22 euro. Per saperne di più http://www.klivee.com/coppetta-mestruale/



Klivee Vs LenaCup

giovedì 31 marzo 2016

Coppetta Mestruale: Ruby Cup

La Ruby Cup è una coppetta mestruale proveniente dal Kenya in 100% silicone medicale che nasce con scopi sociali e umanitari. Essere donne in paesi con scarso approvvigionamento e capacità economiche limitate non deve essere semplice e la scelta di RubyCup di collaborare con le scuole, con le comunità femminili, di educare alle funzioni femminili, di avere partnership e collaboratori in Kenya le fa veramente onore. Tutte le volte che una donna acquista una Ruby, un'altra viene regalata ad una ragazza in Kenya (Per saperne di più potete cliccare qui http://www.ruby-cup.com/social-mission/how-ruby-cup-works/ ). Ringrazio Leanka della Pagina Facebook di Ruby Cup (https://www.facebook.com/RubyCup/?fref=ts) che è stata così gentile con me :)

Passiamo alla coppetta.


Si trova in due misure: S e M con gambo con rilievi puntiformi e 4 fori per il sottovuoto, gradazione sul corpo che permette di controllare il flusso. L'anello della coppetta è abbastanza scattante, il corpo mediamente morbido con alla base 3 scanalature che facilitano la presa per la rimozione. La si può trovare nei colori trasparente, rosa, celeste e viola. Arriva con libretto di istruzioni e sacchetto per riporla.

La misura S è adatta per flussi leggeri perchè ha una capienza fino al bordo di 24 ml (19 fino ai fori), una lunghezza totale di 6,5 cm di cui 1,9 cm è il gambo, il diametro è di 4 cm

La misura M è adatta per flussi medi perchè ha una capienza fino al bordo di 34 ml (24 fino ai fori), una lunghezza complessiva di 6,9 cm di cui 1,7 cm è il gambo, il diametro è di  4,5 cm.
Confronto RubyCup M e Lybera 2 

E' simile come morbidezza e come capienza nella taglia S a Fleurcup S ma è più corta. Mentre nella taglia M è simile come morbidezza e lunghezza alla Lybera taglia 2 mentre è maggiormente capiente.

Per le sue caratteristiche dunque RubyCup è una coppetta adatta per donne con pavimenti pelvici nella media, con cervice di altezza media (anche se entrambe le taglie, soprattutto se rimosso il gambo si adattano bene anche alle cervici basse poichè si arriva ad una lunghezza di 4,6/5,2 cm) e flussi non troppo abbondanti. 

Ha un costo medio di 29 euro e c'è la possibilità di prendere il pack con entrambe le misure a 48 euro. Ricordate che comprandola farete una buona azione perchè un'altra coppetta andrà a una ragazza keniota meno fortunata! 

Insomma la Ruby è una coppetta che si adatta facilmente a diverse condizioni. Se vi ci ritrovate, perchè non provarla?

http://shop.menstrualcup.co/brands/Ruby-Cup/?lang=en&afcode=zem

mercoledì 7 ottobre 2015

Danza orientale in gravidanza


La danza orientale comunemente detta  danza del ventre nasce nei paesi arabi come rito legato principalmente alla fertilità e alla femminilità. Con l’andare del tempo, questa pratica conosciuta anche nei paesi occidentali si è andata espandendo anche come simbolo di sensualità e sessualità. In gravidanza ha preso piede da poco tempo: eppure nei paesi orientali antiche forme di questa danza sono state praticate da centinaia di anni. Le donne provenienti da Egitto, Marocco, Hawaii, Nuova Zelanda, India e molti altri paesi praticavano cerchi di danze o di danza del ventre per la gravidanza fin dall'inizio dei tempi. Tutte queste forme di danza, che utilizzano movimenti del bacino circolari, aiutano con il travaglio e il parto. La possono praticare tutte le donne in gravidanza che non abbiano particolari patologie o pregressi parti prematuri.


Quali effetti sulla donna?

  •  Migliora l’immagine di sé 
  •  Accoglienza delle rotondità anche generose e abbondanti
  •  Contatto e fierezza del proprio femminile 
  •  Allontana la paura di muoversi
  •  Migliora la postura
  •  Mobilita il bacino 
  •  Garantisce stabilità al corpo
  •  Decongestiona l’area pelvica
  •  Migliora la circolazione
  •  Riduce il mal di schiena
  •  Rafforza le gambe
  •  Aumenta la consapevolezza, l’elasticità e il tono del pavimento pelvico


Quali effetti sul bambino?


  • Previene le posizioni anomale
  • Aiuta il rivolgimento del bimbo podalico
  • Aiuta il posizionamento in basso del bambino
  • Che effetti durante il travaglio/parto?
  • Aumento delle endorfine (ormoni della felicità)
  • Contrazioni efficaci
  • Azione antidolorifica
  • Diminuzione della durata del travaglio
  • Discesa più agevole del bambino
  • Aumento dei diametri del bacino


Cosa mi serve per fare danza del ventre?


  • Un abbigliamento confortevole (leggins, abiti da ginnastica, gonna lunga e larga) con top senza maniche e se si vuole con la pancia scoperta; 
  • Un pareo o uno scialle da indossare intorno: questo è un elemento importante, se potete, cercate di usarne uno tradizionale da danza del ventre con le monete che fanno un tintinnio mentre vi muovete; 
  • Meglio stare a piedi nudi per avere un vero contatto con la Madre terra e sentire bene la terra sotto i piedi;
  • Musica araba o indiana 



Esercizi base
Con i piedi ben piantati per terra, le gambe leggermente divaricate e le ginocchia leggermente flesse, portare il bacino verso avanti e indietro rispetto all’asse della colonna vertebrale cercando di non muovere la schiena e a tempo di musica.
Successivamente tenendo le braccia lungo i fianchi spostare i fianchi lateralmente prima a destra e poi a sinistra.
E’ possibile immaginare di dover chiudere dei cassetti coi fianchi: prima davanti poi a destra poi dietro e infine a sinistra.
Partendo dall’esercizio precedente fare diventare il movimento più fluido fino a immaginare di disegnare un cerchio per terra.
Dopo il cerchio provare a fare e a immaginare di disegnare col movimento del bacino un otto orizzontale. Le braccia e i polsi si muovono in sinergia con il bacino.


sabato 4 luglio 2015

Coppetta o non coppetta? Questo è il (non) problema!

Ciao a tutte care lettrici!

Oggi vorrei farvi un accenno su un argomento che per ora è molto in voga (almeno per me): la coppetta mestruale. Questo strano oggetto a forma di calice (più o meno) ha la funzione di raccogliere il sangue mestruale ed essere svuotata e riutilizzata ogni volta che una vuole.
Ha vari vantaggi:


  1. dato che il sangue si raccoglie e non si assorbe (come nei classici tamponi) c'è meno rischio di infezioni e non è mai stato documentato un solo caso di shock tossico
  2. poichè è riutilizzabile ha un grande vantaggio economico 
  3. poichè è riutilizzabile ha un gran vantaggio ecologico
  4. ti da una certa libertà perchè la coppetta giusta non si sente, si può tenere fino a 10 ore consecutive e non è visibile neppure da nuda
  5. Non provoca allergie di alcun genere dato che è di silicone medico/lattice/gomma
  6. Può essere usata facendo sport senza rischiare perdite di alcun genere
  7. Si può usare in acqua senza alcun problema
Ma come si fa a scegliere la giusta coppetta?

In commercio ce ne sono una varietà infinita. I criteri per la scelta sono:


  • parto
  • gravidanza
  • pavimento pelvico
  • altezza del collo uterino
  • confidenza col proprio corto
  • flusso sanguigno
  • rapporti sessuali


Ci sono coppette particolari (le Instead) che possono essere tenute anche durante il rapporto sessuale ma queste non sono un metodo contraccettivo e vanno buttate tra una mestruazione e l'altra.

Le coppette presentano varie caratteristiche: grandezza, bordo, forma, gambo, rigidità

A settembre da Zucchero e Miele ci saranno due incontri (a scelta un sabato e un pomeriggio infrasettimanale) proprio in tema con un contributo di 5 euro per un massimo di 15 persone a incontro.

A presto per il prossimo articolo coppettante!

mercoledì 15 aprile 2015

20 motivi per cui il programma Ostetriche è scientificamente errato.



Mi spiace. Sul serio. Mi piange il cuore.

Ore 22:15 mi metto in attesa del programma Ostetriche - quando nasce una mamma su Real Time. Avevo già sentito le polemiche per la violazione del Codice palese, ma avevo pensato, "beh magari è un piccolo compromesso per far risaltare informazioni corrette e la figura dell'ostetrica!". Presto però vengo smentita. Il programma è un'accozzaglia di informazioni errate (unica che si salva è l'Ostetrica Sara), una continua e costante pubblicità ai prodotti Chicco che più che uno sponsor si comporta come un regista. Mi piacerebbe con voi esaminare le cose errate dette durante la trasmissione e darvi una spiegazione sul perchè questa trasmissione non va seguita nè ascoltata.

1) Il bambino di 2 mesi si deve autoconsolare: il bambino a due mesi non deve autoconsolarsi, la richiesta di essere preso in braccio è un bisogno fisiologico dovuto al fatto che i neonati nascono fondamentalmente immaturi ed ecco perchè nei nove mesi successivi si parla di esogestazione

2) Dare regole alle poppate a 3 settimane e uso del ciuccio: il succhiotto è un grosso interferente per l'allattamento al seno soprattutto per le prime 4-6 settimane. Ecco perchè perfino chi consiglia il succhiotto per la SIDS ne consiglia l'introduzione ritardata e solo per addormentare il bambino mai per ritardare le poppate. Il bambino inoltre non va forzato assolutamente come si vede invece nella puntata. Meno il bambino poppa, meno latte si produce. Semplice e chiaro. 

3) Il bambino è come una bambola: FALSO! non bisogna avere paura a toccarlo, ma è una PERSONA! che va trattata con rispetto e sempre sostenuta nella testa quando lo prendete! Il bambino non si lava con acqua fredda a cui si deve abituare ma è il caso che l'acqua abbia una temperatura media e l'olio vegetale naturale è sempre meglio per massaggiare piuttosto che la crema idratante! 

4) Il latte è sempre buono ma semmai ce n'è poco: pure la pediatra ci mette del suo. Il latte della mamma è sempre buono ma se il bambino poppa a richiesta NON E' MAI POCO! E' sempre di quantità sufficiente per soddisfare le esigenze del bambino che poppa a richiesta. Il poco latte è riservato a meno del 5% della popolazione ed è solitamente correlato a problemi di tipo ormonale o per malattie gravi (tumori etc)

5)Uso dei bigliettini: parlare evidentemente è troppo all'antica. Alla faccia del dialogo nella coppia. 

6) Trattare i genitori come degli incompetenti è al di fuori di ogni possibile concetto dell'essere ostetrica. Le ostetriche non si sostituiscono ai genitori. Li aiutano e supportano, ma non sostituiscono.

7) Latte tirato e dato col biberon: come il ciuccio, il biberon è un interferente con l'allattamento materno (9 passo UNICEF/OMS). Ecco perchè l'OMS indica il biberon come ultimo metodo per dare il latte tirato (prima si passa per siringa, cucchiaino, bicchierino). Inoltre, il papà non ha il compito dell'allattamento, altrimenti madre natura lo avrebbe dotato di seni producenti latte in abbondanza. La comunicazione con il suo bambino è fatta di altro, di tocchi, di passeggiate, di coccole ma non si sentono più vicini con un biberon di latte! Non deve fare il mammo ma il papà! 

8) Fare dormire i bambini in culla è importante per ritrovare la coppia: i problemi di coppia non si creano con un bambino che ti dorme nel letto. Ci sono coppie che fanno bedsharing per anni eppure non hanno mai avuto problemi di intimità. Non c'è alcuna e dico ALCUNA evidenza scientifica che avere un bambino nel lettone interferisca con il rapporto di coppia. 

9) Il sesso post parto: non c'è alcuna fretta. Ci sono donne che ci mettono più o meno tempo. 

10) Il ciuccio è un toccasana: NO! Il ciuccio è uno strumento che serve ai genitori con difficoltà di gestione del neonato o familiare. Ma non serve al bambino! Al bambino serve la suzione e natura vuole che la suzione sia il seno,

11) Il tiralatte va sterilizzato. Ma anche no. Se il bambino è un bambino sano, il tiralatte va semplicemente lavato con acqua e sapone neutro, il latte materno non è sterile ed è pieno di anticorpi.

12) Marsupio Chicco. NON E' ERGONOMICO. E dunque è dannoso per il bambino che non sta nella sua posizione fisiologica e anche per il genitore che ha tutto il peso sulla schiena che porta davanti. Potete notare che spesso la mamma tiene il bimbo in marsupio perchè evidentemente è troppo basso e staccato dal corpo! La testa dovrebbe essere ad altezza bacio. 

13) Si può mangiare tutto in allattamento perchè a 6 settimane l'intestino della bambina è già maturo. Teorie degli anni 80. Si può mangiare tutto FIN DALLA NASCITA perchè nel latte passano proteine, zuccheri e grassi. Il latte viene prodotto dal sangue, dalle riserve ma non dal cibo che si mangia. 

14) Vuoi un consiglio per il parto? Devi aspettarti il peggio. WTF? O_o Nei miei corsi non faccio altro che dire di allontanare i racconti negativi del parto perchè la paura e i pensieri creano ormoni e gli ormoni influenzano l'andamento del travaglio e del parto. Mancanza totale di conoscenza della fisiologia del dolore, della psiconeuroendocrinoimmunologia del parto, della psicologia base. 

15) La fase preparatoria si chiama prodromica. Ce la facciamo a chiamarla fase latente? Come ormai si chiama da 10 anni a questa parte? P.s. La fase latente non dura due giorni. Se dura più di 24 ore c'è una semeiotica della paura presente che si può superare con vari accorgimenti da parte dell'ostetrica che magari segue la coppia in gravidanza.

16) La contrazione deve durare 1 minuto. Anche qui: le contrazioni da travaglio possono essere di durata variabile tra 30 e 60 secondi ma in ogni caso devono essere 2 in 10 minuti per almeno 2 ore di seguito! Altrimenti non è ancora ora e si rischia di finire in ospedale troppo presto col rischio di bloccare l'andamento fisiologico del travaglio.

17) Il cane è una bestia e quindi non può dormire nel letto. Adesso le ostetriche sono diventate educatori cinofili? Il cane non dovrebbe dormire nel letto per un problema di capobranco ma non c'entrano nulla le malattie o il contatto con il bambino.

18) Oltre il programma Ostetriche non c'è più possibilità di avere appuntamenti con l'ostetrica? Esista la figura dell'ostetrica libera professionista che è un'ostetrica che fa solo questo (non è una ospedaliera), supporta le donne in qualunque momento della loro vita.

19) Genitori sottoposti ad interrogatorio: nemmeno lo commento. Mica siamo a scuola!

20) Bagnetto di bimbo appena nato. L'OMS dice chiaramente (Raccomandazione 7 delle cure postnatali) che i neonati non vanno separati dalla madre se non per motivi medici (i controlli possono essere posticipati) e non vanno lavati prima di 6 ore dalla nascita per permettere la colonizzazione batterica buona della madre e per lasciare la vernice caseosa che permette la protezione della pelle del neonato. Ovviamente nel 99% degli ospedali questa indicazione viene ignorata. 

Per queste 3 puntate ho concluso. Alla prossima!

P.s. guardando il promo di questo giovedì mi è venuta l'orticaria a sentire dire i 3 motivi di pianto di un bambino...beh, vi anticipo che un bambino piange per qualunque cosa e non solo per 3 motivi e non ha solo 3 tipo di pianto..ma per questo aspettate il prossimo articolo! 

Ostetrica Sonia



martedì 15 aprile 2014

Piccoli disturbi in gravidanza: come gestirli naturalmente

La gravidanza è un momento splendido nella vita di una donna. Spesso però questo periodo meraviglioso e di grande cambiamento è contornato da piccoli disturbi che possono rendere la gravidanza un vero e proprio calvario in alcuni momenti. Un aiuto ci viene dalla natura e dall’alimentazione, veri e propri rimedi che possono spesso risolvere i piccoli disturbi.

Nausea

E’ un disturbo tipico della gravidanza. La nausea, nei primi 3 mesi, spesso accompagnata dal vomito, è data dall’aumento nel circolo sanguigno del lattogeno placentare prodotto dall’embrione e del progesterone. E’ segno quindi di un buon attacco e di una gravidanza in fase di evoluzione. I rimedi in questo caso vengono rappresentati da piccoli accorgimenti come:

  • Fare piccoli pasti e frequenti
  • Sgranocchiare cibi secchi come cracker, fette biscottate anche al mattino prima di alzarsi dal letto
  • Fare l’ultimo spuntino prima di andare a letto così da evitare l’ipoglicemia mattutina

I rimedi naturali (così come il Ministero della Salute) ci suggeriscono l’uso dello zenzero in tutte le sue forme: in sciroppo, pastiglie, radice fresca o infuso.

Tra i fiori di Bach troviamo lo Scleranthus che oltre a combattere la nausea aiuta per l’alternanza dell’umore. Alcune donne trovano utile l’acupressione del punto P6 della medicina cinese che può essere effettuato comprando il “Sea Band” (si trova nelle maggior parte delle farmacie). Inoltre in commercio si trovano dei ghiaccioli (del tutto naturali) per combattere le nausee gravidiche: i Lillipops.

Pirosi gastrica

Il cosiddetto bruciore di stomaco. Anche questo è abbastanza fisiologico in gravidanza dovuto ai cambiamenti ormonali e all’aumentare del volume dell’utero che tende a spingere lo stomaco soprattutto nell’ultimo trimestre. Come prima cosa è utile correggere l’alimentazione e la postura: diminuire il consumo di grassi e di cibi irritanti (piccanti, caffè, bevande gasate) e non stare troppo distesa (soprattutto dopo i pasti). Vengono consigliati per il bruciore acuto un pizzico di argilla verde ventilata in poca acqua o una piccola radice di liquirizia o in polvere in poca acqua (ATTENZIONE: la liquirizia alza la pressione arteriosa quindi NO se soffrite di pressione alta e comunque in quantità limitate) oppure per la pirosi cronica lo zenzero (in tutte le sue forme) o delle tisane di Malva e Melissa (4 cucchiaini in 25 cl di acqua a 50° da filtrare dopo un’ora. Bere 4 tazzine del composto durante la giornata). Tra i fiori di Bach è consigliato l’Holly che difende dai sentimenti negativi spesso causa dell’acidità di stomaco.

Stipsi

La mobilità intestinale spesso viene coinvolta dai cambiamenti ormonali della gravidanza. Come prima cosa è utile il movimento e la correzione della dieta con l’assunzione di maggiori quantità di fibre (frutta e verdura) e di acqua e tisane. E’ utile anche l’uso di probiotici. E’ efficace una composizione data dallo scioglimento di due cucchiai di semi di Psillio in una tazza di decotto di Malva da bere al mattino a digiuno. E’ particolarmente valido l’uso dell’Agar-agar in estratto secco (1 cucchiaino a digiuno). Può anche essere valido l’uso dell’argilla (1/2 cucchiaino in un bicchiere d’acqua). Tra i fiori di Bach troviamo il Rock Water: ideale per che non riesce a sciogliersi sia sul piano mentale che fisico. Un rimedio proveniente dall'Himalaya è il fiore Strenght che non ha alcun effetto collaterale (2 gocce 5 volte al giorno lontano dai pasti). 

Emorroidi

Il primo rimedio consiste nella moderazione dei cibi irritanti (caffè, cibi piccanti, bevande gasate etc) e nel movimento. E’ utile fare un impacco con estratto di Ippocastano o di Zanthoxylum Alatum. Tra i fiori di Bach è consigliato il Rescue cream, pomata d’emergenza, composta da Cherry plum, Clematis, Impatiens, Star of Bethlem, Rock rose e Crab Apple.

Anemia

Esistono molti alimenti in grado di correggere l’anemia in gravidanza: il fegato, le verdure a foglia verde (lattuga, radicchio), il germe di grano, le mandorle, i semi di girasole, le uova, le ciliegie, le fragole e soprattutto l’uso della vitamina C che aumenta l’indice di assorbimento del ferro. E’ utile l’infuso di Ortica bianca (30 g in infusione in 1 litro di acqua bollente per 20 minuti e poi filtrare. Bere 1 tazza lontano dai pasti). Tra i fiori di Bach è utile l’Olive per la stanchezza derivante dall'anemia.

Edemi 

Gambe, piedi e mani gonfi sono assolutamente comuni e dovuti alla ritenzione idrica. La prima cosa da fare è bere molto e stendersi quando si ci sente stanche. Inoltre la notte è utile dormire con un cuscino sotto le gambe per aiutare il ritorno venoso. E’ ottimo il mirtillo (in varie forme). Sono utili anche gli impacchi di argilla (da tenere circa 1 ora).

Ansia

L’ansia è un disturbo molto comune. E’ dovuta pressoché alla paura che la gravidanza non proceda bene o al cambiamento interno ed esterno. Oltre alla classica camomilla (da usare con moderazione) è possibile fare una tisana di Tiglio (20 g di fiori in infusione per 10 minuti in un litro di acqua bollente, poi filtrare. Bere una tazza al bisogno.) o di Melissa (versare sopra le foglie (5g) una tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere una tazza prima di dormire). Tra i fiori di Bach abbiamo: Agrimony (ansia mascherata da allegria), Larch (ansia da eccitazione), Elm (ansia correlata a mal di testa, gastriti e insonnia), Mimulus (ansia per una paura specifica), Vervain (per il rilassamento), Rock rose (per il panico acuto e l’angoscia), Red chestnut (preoccupazione per gli altri), Cerato (ansia per paura di sbagliare), Aspen (ansia da cause indeterminate). 

Insonnia

Per l’insonnia si consiglia un bel bagno rilassante prima di andare al letto con l’olio di Lavanda. Inoltre è possibile utilizzare lo sciroppo di Tiglio (3 cucchiai la sera) o l’infuso di Tiglio e Camomilla. Tra i fiori di Bach sono utili: White Chestnut (troppi pensieri), Honeysuckle (insonnia da trauma), Elm (troppe responsabilità), Aspen (paura del buio), Red Chestnut (preoccupazione per gli altri), Rock rose (paura di addormentarsi).



Comunque ricordate: anche le erbe sono farmaci e possono interferire in vari processi; dunque per qualunque dubbio consultate la vostra ostetrica e il vostro medico.

lunedì 10 febbraio 2014

Parto vaginale dopo cesareo: una realtà possibile

Spesso ancora oggi, le donne che sono costrette a un taglio cesareo quasi invariabilmente si sentono dire dagli operatori: “Beh Signora ci vediamo per il prossimo taglio cesareo”. Ma questo taglio cesareo successivo al precedente è davvero così necessario? Spesso la possibilità di partorire spontaneamente dopo il taglio cesareo non viene nemmeno presa in considerazione dalle mamme anche se il parto vaginale dopo taglio cesareo presenta vantaggi in termini di degenza ospedaliera, numero di trasfusioni, complicazioni emorragiche ed infettive, anomalie di placentazione, isterectomie (rimozione chirurgica dell’utero), mentre presenta una percentuale leggermente più elevata di rottura d’utero. E’ stato dimostrato che ¾ delle donne che affrontano il travaglio di parto di prova partoriscono per via vaginale senza alcuna complicanza. Inoltre il parto spontaneo può dare alla mamma nuova grande fiducia in se stessa e aiutarla nell’accoglimento del nuovo bimbo che sta per venire alla luce. Dunque risulta fondamentale che le future mamme siano bene informate sui rischi di un nuovo taglio cesareo e su quelli di un parto spontaneo. Sul VBAC (Vaginal Birth after Cesarian Section – Parto vaginale dopo taglio cesareo) il Ministero della Salute e le linee guida nazionali sono molto chiari: 



L’ammissione al travaglio, in assenza di controindicazioni specifiche, deve essere offerta a tutte le donne che hanno già partorito mediante taglio cesareo. 



Il rischio di rottura d’utero diminuisce più passa tempo tra il primo taglio cesareo e il secondo parto: 4,8% sotto i 12 mesi, 2,7% tra i 13 e i 24 mesi, 0,9% tra i 25 e i 36 mesi e 0,2% dopo i 36 mesi. Ricordiamo che la probabilità di rottura d’utero spontanea nel travaglio di una donna che non ha mai partorito prima è dello 0,6%. Inoltre le donne che fanno un VBAC hanno una più bassa mortalità rispetto alle donne che rifanno un taglio cesareo. 



Le controindicazioni vere per l’esclusione dal travaglio di parto di prova sono: 

· Tre o più pregressi tagli cesarei (quindi anche le donne con due pregressi tagli cesarei possono essere ammesse al travaglio di parto di prova) 

· Pregresso taglio cesareo classico (con l’incisione longitudinale dall’ombelico al pube) 

· Pregressa rottura d’utero 

· Complicazioni ostetriche della gravidanza attuale come: preeclampsia, presentazioni anomale, emorragie prima del parto. 

· Altre pregresse cicatrici sull’utero 



Come sempre la chiave di tutto è l’informazione e la scelta consapevole della futura mamma!

lunedì 18 novembre 2013

Pannolini usa e getta: pro e contro


Quando si pensa a un neonato la prima cosa che viene in mente è Pannolino. E tutti lì a dire "Compra Pampers, compra Huggies, compra tizio, compra caio etc etc". E le pubblicità reclamano "super assorbenza" "super comodità" "super freschezza". Un genitore può scegliere il pannolino usa e getta o il pannolino lavabile a seconda delle sue informazioni, della sua etica, della sua comodità. In questa prima disamina, proviamo a gettare una occhiata sul panorama "pannolinesco usa&getta" che ci ritroviamo davanti. 



Un pannolino usa e getta (U&G) è composto per il 50% di cellulosa derivata da alberi di origine sconosciuta (foreste pluviali? alberelli dietro casa? Pini centenari? Boh) e per il 50% di composti derivati dal petrolio. Già da questo semplice dato si capisce che non è composto proprio da materiali ottimi. Ma ciò che differenzia veramente un pannolino U&G da un altro è ciò che le ditte produttrici decidono di buttarci dentro o di cambiare per ottenere più attenzione dal genitore e che non viene specificato all'esterno delle confezioni poichè nessuna legge obbliga i produttori dei pannolini a farlo. Famosa la denuncia di Greenpeace che esaminò pannolini di varie marche famose per poi trovarci all'interno il TBT, altamente tossico per l'uomo che può provocare tumori e danni neurologici. Esaminiamo le caratteristiche di un qualunque usa e getta:

 "Super assorbenza":  è data dal famoso gel di poliacrilato di sodio che è stato bandito dai tamponi femminili perchè accusato di provocare pericolosi shock tossici! Da dove pensavate venisse la super assorbenza? 
"Super freschezza": in realtà è vero. I bambini sentono meno bagnato. Ma siamo sicuri che questa cosa sia positiva? La pipì e la "pupù liquida" terrore di tutti i bambini (così dice la pubblicità XD ) non scompare mica. Sta ancora lì a fermentare. E i bambini non chiamano perchè sentono asciutto. E la pipì e la pupù aumentano, fin quando il bambino inizia a chiamare. Questo però fa sì che i genitori cambino di meno i bambini e che quindi aumentino sensibilmente le infezioni. Il calore inoltre che si crea all'interno del pannolino aiuta lo sviluppo dei batteri che fanno festa aumentando le candide, gli eritemi da contatto e i rossori.
"Super comodità": gli U&G sono innegabilmente comodi. Un colpo e voilà tutto buttato. Ma questo quanto ci costa in termine di ambiente? Tanto, tantissimo forse troppo. Sicuramente non ce lo potremo permettere ancora per molto. Per sapere di più consiglio la visione di questo video Pannolini U&G: impatto sull'ambiente
Inoltre consideriamo tutto il processo per cui si arriva alla produzione di un unico pannolino che comprende anche la sbiancatura attraverso l'uso del cloro che spesso permane nel pannolino a contatto con la pelle dei nostri figli e che può creare problemi fino alla sterilità (i genitori acquistano maggiormente pannolini bianchissimi perchè sembrano più puliti)

In generale vale la regola che Meno assorbono, migliori sono poichè conterranno meno sostanze chimiche a contatto con la pelle del piccolo. 

In termine di costo economico poi, rappresentano una delle uscite maggiori per una famiglia con figli sotto i 3 anni. Si stima un costo tra 1000 e 1700 euro nei 3 anni di vita del bambino.

E allora? Che scelta rimane? Beh, per i genitori non c'è solo la scelta U&G classica: ci sono gli U&G ecologici o compostabili, i pannolini lavabili e l'Elimination Communication. Cosa sono? Stay tuned! Ne parleremo nei prossimi giorni ;)
Dott.ssa Ost. Sonia Levantino
P.s. se volete saperne di più o semplicemente parlare con un gruppo di mamme ad alto contatto, super natural, allattanti e super in generale cercateci sul gruppo Fb "Naturalmente Bimbi e Genitori"






domenica 17 novembre 2013

Bimbo mio quanto mi costi! I prodotti per l'igiene di mamma e bimbo

Non appena una donna diventa gravida, tutti non fanno altro che chiederle "Cosa posso comprarti per la nascita? Cosa ti serve?". Difficile rispondere a questa domanda nell'era del consumismo. I nonni come prima cosa regalano costosissimi kit bagno per neonati. Basta entrare in una parafarmacia/negozio per l'infanzia che i prodotti per l'igiene di mamma e bimbo tra gli scaffali ti assalgono. Tutti si autodefiniscono "delicatissimi" "ipoallergenicissimi" "fondamentalissimi" "immancabilissimi" "sicurissimi" etc etc. Se si dovesse dare retta a loro, le madri dovrebbero fare un mutuo per poter acquistare tutto. Il mio consiglio da Ostetrica in effetti è che prima di lasciarsi prendere dal vortice del comprare (spesso roba inutile) bisognerebbe farsi un giretto su internet per capire cosa veramente può essere utile oppure no su siti come Saicosatispalmi,  Biodizionario,  ICEA, l'angolo di Lola  e leggere libri come Bebè a Costo Zero di Giorgia Cozza. In realtà i prodotti utili sono veramente pochissimi ed è importante districarsi tra i prodotti dannosi o potenzialmente dannosi.

Prodotti per la mamma
Come prima cosa provano a infinocchiare le madre con i prodotti anti-smagliature. Beh mie care donne, le smagliature si possono solo in minima parte prevenire migliorando l'idratazione, bevendo e usando del semplicissimo olio di mandorle dolci spremuto a freddo. Le smagliature che sono delle rotture del derma dipendono dalla quantità di elastina della pelle e quindi dalla predisposizione genetica. Nessun prodotto ancora è in grado di modificare il DNA umano ;) 

Io consiglio l'olio di mandorle dolci de "I Provenzali" spremuto a freddo, non testato sugli animali, puro e verde al 100% , tra i 5 e i 6 euro per 250 ml, facilmente trovabile da AcquaeSapone, Auchan, Oviesse. etc. e si può usare sempre e per tutti. Come prodotto specifico per la gravidanza la mia preferenza va all'Olio 9 mesi della Weleda con olio di mandorle, jojoba e germe di grano. INCI verdissimo (Prunus Amygdalus Dulcis (Sweet Almond) Oil, Simmondsia Chinensis (Jojoba) Seed Oil, Triticum Vulgare (Wheat) Germ Oil, Fragrance (Parfum)*, Arnica Montana Flower Extract, Limonene*, Linalool*, Citronellol*, Geraniol*, Citral*, Eugenol*, Farnesol*) certificato Vegan, assenza di prodotti di origine animale, non testati su animali . Nettamente più costoso del semplice olio di mandorle: 15 euro (più o meno) per 100 ml.
A mia opinione non serve nessun altro prodotto specifico.

Prodotti per il bimbo
E qui si apre un capitolo gigantesco. 5000 marche diverse e le più conosciute sono le meno buone. Si fanno pagare come in gioielleria per poi scoprire che all'interno dei flaconcini ci sono i peggiori componenti chimici. Rimandandovi a questi articoli su prodotti famosi di prezzo non inferiore ai 5-8 euro O_o Chicco Baby Shampoo,  Chicco Baby Bagnoschiuma, Aveeno baby detergente corpo, Aveeno Baby Dermo Oil, Aveeno Baby Milk, Aveeno Polvere da Bagno Baby, Johnson's Baby Shampoo, Johnson's Olio Baby, Johnson's Baby crema, Johnson's Baby Bagno Dolci notti, Fissan Bagno Baby Protezione e Natura e moltissimi altri (se volete divertirvi scatenatevi cercando i prodotti che vi vengono in mente) il mio consiglio e la mia preferenza vanno a:
Babywash alla Calendula della Weleda: INCI verde, vegan certificato, non testato su animali, delicato e profumazione quasi assente, vale sia per intimo che per corpo che per shampoo (quindi unico prodotto che non fa male). Costo 8-10 euro per 200 ml.
Natural Sensè Shampoo All'olio di oliva e aloe e 
Natural Sensè Bagnoschiuma All'olio di oliva e aloe: INCI verdissimo, certificazione ICEA, ingredienti da agricoltura biologica tra i 5 e i 7 euro per 200 ml
Bagno Shampoo Bio Bio Baby: prodotto unico, INCI verde, certificazione ICEA e Vegan, non testato su animali, da agricoltura biologica 5-6 euro per 200 ml
Hipp Baby Gel detergente corpo e capelli: prodotto unico, INCI verde, costo intorno ai 6 euro per 400 ml di prodotto!!!
Ovviamente è possibilissimo lavare per i primi 6 mesi il bimbo con il semplicissimo amido di riso o mais in polvere o in granuli :)

Se avete notizie su altri prodotti, segnalateli pure!!! Enjoy it!
Dott.ssa Ost. Sonia Levantino



sabato 16 giugno 2012

Come siamo fatti: ciclo ovarico e ciclo uterino

La funzione ciclica dell’ovaio, dalla quale dipende l’attività riproduttiva della donna, è regolata da un complesso apparato neuroendocrino che coinvolge l’ipotalamo, l’adenoipofisi e la gonade. 
L’ipotalamo è una struttura endocrina importantissima, in cui una serie di impulsi nervosi provenienti da altre aree del Sistema Nervoso Centrale, opportunamente elaborati e trasformati in messaggi ormonali sono in grado di far avvenire la sintesi e la liberazione dell’ormone GnRH, acronimo di Gonadotropin Releasing Hormone che stimola la sintesi e la secrezione delle cosiddette sostanze gonadropine ipofisarie, FSH ed LH, secreti dall’adenoipofisi. Gli ormoni ipofisari, a loro volta, agiscono sulle gonadi provocando un netto aumento degli ormoni estrogeni, progesterone e androgeni e nelle ovaie cominciano a manifestarsi i fenomeni morfofunzionali che caratterizzano il ciclo ovarico. 
Gli ormoni prodotti dall’ipotalamo, dunque, agiscono sulla sottostante ghiandola ipofisi situata anteriormente, la quale è collegata all’ipotalamo da un sistema circolatorio. 
Infine l’anello costituito da questa concatenazione di eventi si chiude con l’azione di retrocontrollo o feedback esercitata dalla gonade sull'ipofisi stessa. 
Le fasi del ciclo ovarico sono: 

  • la follicologenesi; 
  • l’ovulazione; 
  • la luteinizzazione
La prima fase inizia nel periodo embrionale, durante il quale si costituisce una riserva di follicoli primordiali, nel periodo dell’infanzia alcuni follicoli cominciano regolarmente a crescere senza arrivare però all'ovulazione, infine nel periodo post – menarcale, taluni giungono all’ovulazione. La crescita o la maturazione di un certo numero di follicoli continua senza interruzione dalla pubertà fino alla menopausa. Nelle due ovaie, dunque, vi sono alla nascita circa 2.000.000 di ovociti primari che si riducono alla pubertà a circa 400.000, di questi follicoli la maggior parte è destinata a scomparire per un processo di atresia follicolare, ma solo un follicolo ad ogni ciclo raggiunge la piena maturazione. Il ciclo ovarico inizia con l’attivazione del follicolo primordiale che si trasforma in follicolo primario il quale è circondato da un epitelio monostratificato: le cellule follicolari, definite cellule della granulosa, diventano più grandi e si dividono ripetutamente per cui l’epitelio pavimentoso monostratificato diventa pluristratificato. Mentre le cellule della granulosa si accrescono e si moltiplicano, le cellule aderenti allo stroma ovarico formano uno strato di cellule tecali intorno al follicolo. Le cellule tecali e le cellule della granulosa lavorano insieme per rilasciare ormoni steroidei chiamati estrogeni. Tra gli ormoni estrogeni, il più importante è l’ormone 17 β estradiolo, ormone dominante nel periodo pre-ovulatorio. 
La maggior parte dei follicoli primordiali si trasformeranno in follicoli primari ma non altrettanti si trasformeranno in follicoli secondari. Così alcune cellule della granulosa inizieranno a produrre piccole quantità di liquido follicolare che si accumula all’interno di una piccola cavità centrale, detta antro follicolare. Ed è proprio questo liquido che favorirà la crescita solo di pochi follicoli secondari, per cui aumenteranno di volume e si trasformeranno in follicolo terziario o follicolo maturo di GRAAF, chiamato così dall’autore che ne descrisse le caratteristiche. Esso è il follicolo prima dell’ovulazione e ha un diametro che varia dai 16 ai 22 mm. Viene a trovarsi in una posizione eccentrica circondato da un ammasso di cellule follicolari e continua a produrre, almeno inizialmente quantità sempre maggiori d’estradiolo, i cui livelli si innalzano rapidamente e raggiungono un picco circa 24-36 ore prima dell’ovulazione. 


La persistenza di elevate concentrazioni d’estradiolo determina un effetto di feed-back positivo a livello ipotalamo-ipofisario, cui consegue il picco di LH e, in minor misura , di FSH. Agendo sui recettori, l’LH promuove la luteinizzazione delle cellule della granulosa, e in sinergia con l’estradiolo, accelera la sintesi di progesterone. Questo aumento di progesterone nel periodo preovulatorio serve a potenziare il feedback positivo degli estrogeni e a indurre il picco combinato di LH e FSH che precede l’ovulazione. In questa fase contemporaneamente all’aumento della produzione di progesterone, si registra una diminuzione dell’estradiolo. Il picco preovulatorio delle gonadotropine LH e FSH scatena nel follicolo preovulatorio una serie di fenomeni che portano alla maturazione dell’ovocita e alla rottura del follicolo, con conseguente espulsione dell’ovocita maturo. Dunque il momento chiave del ciclo ovarico è l’ovulazione: è il momento del rilascio del gamete, che normalmente avviene tra il 12^ e il 16^ giorno di un ciclo di 28 giorni. 

Man mano che questo momento si avvicina, l’ovocita e le cellule follicolari che lo circondano perdono ogni contatto con la parete follicolare e vagano liberi all’interno dell’antro. Le cellule follicolari formano una corona radiata intorno all’ovocita. Quando il follicolo si rompe, il contenuto follicolare, compreso l’ovocita, viene riversato in cavità peritoneale. 
Il meccanismo che determina l’ovulazione, dunque, è dato dal picco degli estrogeni e dall’aumento della concentrazione dell’ormone LH il quale indebolisce la parete follicolare. 
La fase follicolare del ciclo ovarico va dall’inizio del ciclo all’ovulazione e ha una durata che varia da 7 a 28 giorni. 
Il follicolo, dopo la rottura e la fuoriuscita dell’ovocita, va incontro a una serie di modificazioni che portano alla formazione del corpo luteo. Questa struttura funziona come un organo endocrino ed è la principale fonte degli ormoni steroidi, dei quali il principale è il progesterone che agisce preparando la mucosa uterina a ricevere l’uovo fecondato. Il corpo luteo produce anche piccole quantità di estrogeni. Se non avviene la fecondazione il corpo luteo inizia a degenerare circa 12 giorni dopo l’ovulazione per trasformarsi in una cicatrice fibrosa chiamata corpo albicans. Ciò comporta il crollo dei livelli di estrogeni e progesterone e segna la fine del ciclo ovarico con conseguente sfaldamento della mucosa uterina e comparsa della mestruazione. 
Il crollo dei livelli di estrogeni e progesterone richiama la secrezione ipotalamica dell’ormone GnRH che stimola la secrezione di FSH ed LH e un nuovo ciclo ha inizio. 
La fase luteinica del ciclo ovarico va dal momento dell’ovulazione fino all’involuzione del corpo luteo e dura circa 14 giorni. 
Se, al contrario, l’ovocita espulso al momento dell’ovulazione viene fecondato, il corpo luteo si trasforma in corpo luteo gravido che sotto lo stimolo della gonadotropina corionica HCG, non va incontro a lisi e in seguito allo stato di gravidanza conserva la sua attività nelle fasi iniziali della gestazione che dura circa 12 – 13 settimane. Le modificazioni ormonali del ciclo ovarico hanno ripercussioni anche sugli altri organi dell’apparato genitale femminile; nell’utero si verifica un ciclo parallelo a quello ovarico, che serve a preparare l’endometrio all’annidamento della blastocisti o embrione; se non avviene la fecondazione l’endometrio degenera. 
Il ciclo mestruale è il periodo che intercorre tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio della mestruazione successiva, il ritmo del ciclo mestruale è in media 28 giorni (28 +/- 4). 
Ciascun ciclo culmina con la mestruazione, mentre il primo giorno della mestruazione è indicato convenzionalmente come il primo giorno del ciclo. In questo periodo avvengono complesse modificazioni a carico dell’apparato genitale a causa dell’intervento di diversi fattori ambientali prodotti da ghiandole situate al di fuori dell’apparato genitale stesso (ipotalamo, ipofisi). Nel corso del ciclo mestruale l’endometrio è il tessuto che maggiormente risente delle variazioni degli steroidi ovarici e va incontro a una serie di precise modificazioni che permettono di riconoscere tre fasi distinti: 

  • Fase mestruale o desquamativa; 
  • Fase proliferativa; 
  • Fase secretiva
La fase mestruale o desquamativa inizia con il primo giorno di mestruazione e termina generalmente intorno al quinto giorno. Questa fase è caratterizzata dalla mestruazione che consiste nello sfaldamento e nell’espulsione dall’utero di tessuto endometriale e sangue. Mentre la mestruazione è ancora in corso, inizia a svilupparsi un nuovo follicolo. 
La fase proliferativa va dal sesto al quattordicesimo giorno del ciclo (corrisponde alla fase follicolare del ciclo ovarico). Durante questa fase vi è la nascita del follicolo ovarico con conseguente aumento delle secrezione di estrogeni che stimolano la crescita del tessuto endometriale, inizia infatti un’intensa attività proliferativa delle cellule dello stroma, di piccole ghiandole (che in caso di gravidanza secernano sostanze nutritive nella cavità uterina per nutrire l’ovulo fecondato), dei vasi sanguigni che provvedono alla riparazione della mucosa uterina. 
La fase secretiva va dal quindicesimo giorno al ventottesimo giorno del ciclo e coincide con lo stadio luteinico del ciclo ovarico. Durante questo stadio, l’endometrio si ispessisce, le ghiandole diventano tortuose e allungate e i vasi sanguigni iniziano a dilatarsi spiralizzandosi gradualmente. Se durante lo stadio secretivo non avvengono fecondazione ed impianto dell’ovulo, il corpo luteo inizia a degenerare e viene a cessare la secrezione ormonale. 
La rapida diminuzione degli estrogeni e del progesterone rende l’utero incapace di conservare l’endometrio ispessito, ed esso inizia a sfaldarsi determinando così la mestruazione. Al contrario, in caso di fecondazione e impianto, l’endometrio ispessito si mantiene tale, e serve a nutrire l’ovulo fecondato e consentire l’annidamento. Anche il corpo luteo si conserva, e continua a secernere ormoni sessuali per tutto il periodo iniziale della gravidanza.

giovedì 14 giugno 2012

L'allattamento nella mitologia

La diffusione dei riferimenti all’allattamento in tutte le mitologie è molto ampia e denota la grande importanza che ha ricoperto quest’atto in tutte le civiltà. Ci sono dèi, eroi e mostri che sono sempre alimentati in un modo eccezionale. Nella mitologia greca ci sono abbondanti riferimenti all’allattamento. Anche il mito della formazione della Via Lattea, che ha più versioni, fu il risultato di un aneddoto che coinvolge l’allattamento. Nella versione classica di Esiodo, la Via Lattea nacque dalle gocce del latte fuoriuscito dal seno di Era, mentre allattava Eracle. Zeus, approfittando del sonno della dea, attaccò al seno suo figlio Eracle, avuto con la mortale Alcmena, perché solo succhiando dal petto della madre degli dei, il semidio avrebbe potuto ottenere l'immortalità. Il figlio di Zeus però, agguantò un seno della dea con troppa forza, svegliandola e facendo schizzare parte del latte verso il cielo, creando così la Via Lattea. Questa da allora divenne la strada percorsa dagli dei per raggiungere il palazzo del re e della regina degli dei. Un’altra versione sostiene che Eracle fu abbandonato da Alcmena per paura di ritorsioni da parte di Era, sposa del re degli dei, subito dopo la nascita. Zeus fece in modo, con la complicità di Atena, che Era stessa lo trovasse fra i campi e che, inteneritasi, lo allattasse, rendendolo immortale. Altri mettono Mercurio al posto di Eracle e Maya al posto di Alcmena. L’altra versione del mito narra che, quando la dea Rea dette alla luce Zeus, il suo latte, che sgorgò in grande abbondanza, formò la Via Lattea. Un racconto popolare estone narra che una lupa, all’ascoltare il pianto di un bambino abbandonato nel bosco, corse ad allattarlo; tuttavia, dopo si scopre che tale lupa era una donna travestita con la pelle di quell’animale: per alimentare il bambino – che è suo figlio – si spoglia del vestito e viene, in tal modo, scoperta. In una leggenda analoga, quella di Romolo e Remo si narra che i gemelli, fondatori di Roma, furono allattati da una lupa dopo essere stati abbandonati dalla loro madre; una seconda versione di questo racconto dice che la “lupa” (lupae o lupae feminae) era una donna chiamata Acca Larentia, di mestiere prostituta: i romani solevano chiamare “lupe” le prostitute. Le diverse culture hanno creato divinità proprie dell’allattamento, che lo favoriscono e che proteggono bambini e madri durante tale periodo. Queste stesse divinità sogliono compiere funzioni più generali, come quella di provvedere beni in abbondanza o donare fertilità. Fra i Sumeri, la dea Nunhursag era la madre di tutti gli esseri viventi, e i primi sovrani di questa civiltà chiamavano se stessi “alimentati con il latte fedele di Nunhursag”. Vale a dire che la madre era colei che alimentava suo figlio, così come insegna la favola mongola. La mitologia ebraica dice che, all’essere abbandonato da sua madre in una grotta, Abramo fu allattato dal dito dell’arcangelo Gabriele. Nell’Antico Testamento si può leggere che Sara, la moglie di Abramo, all’età di quaranta anni dette alla luce un bambino: le donne della sua tribù dubitavano che lei ne fosse la madre, motivo per cui la obbligarono a fornire prova di ciò allattando i piccoli della comunità (allattamento simbolo di maternità). La prima fra le dee degli antichi Egizi era Rue Hathor, anche chiamata Iside: le varie versioni della leggenda la presentano come sposa o come madre del dio Horus; si dice che, dopo la sua morte, Osiride rinacque come “il bambino Horus” e, per tanto, i faraoni erano chiamati Horus e si diceva che fossero stati allattati da Iside. La dea Iside era rappresentata come una donna sorridente con orecchie e corna da vacca o con corpo di donna e testa di vacca: era il simbolo della maternità e dell’allattamento. E’ rappresentativa dell’importanza data dagli egiziani all’allattamento, un’orazione del Libro dei morti, chiamata “dichiarazione di innocenza”, che dice: “non strappai il latte dalla bocca dei bambini” (capitolo 125). Anche agli adulti il latte poteva garantire la sopravvivenza, come mostra il mito dell’allattamento filiale di Pero, che mantiene in vita il padre Micone col suo latte; il mito è di origine greca, ma è ricordato da Valerio Massimo e per questo motivo conosciuto anche con il nome di “pietà romana”. “Il paese dove scorre latte e miele” è la Terra promessa del popolo ebraico. In realtà è l’acqua che scorre, permettendo la crescita di una ricca vegetazione, quindi foraggio per il bestiame, che fornisce latte agli uomini e insieme fiori per le api, che producono miele in quantità. Entrambi, latte e acqua, sono simbolo di vitalità, energia e purezza suggerita dalla trasparenza dell’acqua e dal colore bianco del latte. Sul piano simbolico il contrario del latte non è l’acqua, ma il vino: se il latte calma, il vino agita, se il latte purifica, il vino intossica. Eppure, insieme al vino, il latte condivide il rapporto con il sangue: il vino, col suo colore rosso, simboleggia il sangue (tanto che ancora oggi rimane traccia di questa credenza in alcuni detti, come: “il vino fa buon sangue”), mentre il latte nel passato era ritenuto sangue sbiancato. Il latte di donna si pone, nella tradizione popolare, come trasformazione del sangue mestruale e come tale porta in sé qualcosa d’impuro, punto di approdo del processo iniziato col sangue della deflorazione. Anche se impuro, tuttavia il latte di donna è fonte di vita, e dunque suscita l’invidia maschile, che si esprime nei miti della lactatio virilis. La saga islandese di Thorgil narra che l’eroe, dopo la morte della moglie, per nutrire il figlioletto ancora lattante si era fatto tagliare i capezzoli, dai quali erano usciti in successione sangue, siero e latte. Il culto popolare di San Mama di Cesarea, di origine bizantina, ma diffuso anche nell’Occidente medievale, attribuiva al santo la capacità di allattare, accompagnata dal potere di far scaturire acque magiche, che ridavano il latte perduto alle puerpere e favorivano la produzione di latte degli animali. L’atto di allattare, nella letteratura mitologica del mondo intero, ha voluto denotare il sentimento di generosità e, in ogni circostanza, ha significato la creazione di un legame durevole di familiarità. 
 
Ost. Sonia

mercoledì 13 giugno 2012

Quando le ostetriche toccano la pancia: le Manovre di Leopold


A volte capita che l'ostetrica vi palpi la pancia per posizionare la sonda del battito cardiaco o delle contrazioni del tracciato: ma cosa capisce toccando la pancia con le mani? Beh tantissime cose! Perchè sta facendo le 4 MANOVRE DI LEOPOLD.

La 1a MANOVRA DI LEOPOLD consiste nel determinare il livello raggiunto dal fondo uterino. L’ostetrica, rivolta verso la testa della paziente, pone le mani con il margine ulnare sull’addome della donna cercando di identificare esattamente il fondo uterino. Palpando accuratamente si riesce ad identificare quale grossa parte fetale è situata a livello del fondo.

La 2a MANOVRA DI LEOPOLD consente di stabilire se il feto è in situazione longitudinale, trasversa od obliqua. Le due mani dell’ostetrica vengono messe a piatto lateralmente all’utero e si cerca di avvicinarle verso la linea mediana. L’avvicinamento è possibile quando il feto è in posizione longitudinale, mentre non è possibile quando il feto è in posizione obliqua o trasversa. Facendo scorrere le due mani dall’alto in basso e viceversa ed esercitando una live pressione si avverte dal lato ventrale del feto la presenza di irregolarità dovute alle piccole parti (arti superiori ed inferiori); invece dal lato del dorso fetale si apprezza una superficie convessa e liscia.

La 3a MANOVRA DI LEOPOLD si esegue con una sola mano e consiste nell’afferrare fra pollice da un lato e indice e medio dall’altro la parte presentata del feto al di sopra della sinfisi pubica. E’ possibile così riconoscere se la parte presentata è liberamente mobile (ballottabile) al di sopra dell’ingresso pelvico oppure se è già iniziato il suo impegno.
La 4a MANOVRA DI LEOPOLD viene eseguita dall’ostetrica rivolta verso i piedi della paziente. Ella affonda la punta delle dita di ambedue le mani dall’esterno all’interno lungo il contorno dello stretto superiore, tra questo e la parte presentata. E’ possibile capire il grado di discesa della parte presentata.

Quindi quando un'ostetrica vi tocca la pancia pensate che sta cercando di capire come è messo il vostro bambino!!! 

Tschau
Ost. Sonia

Grazie a chi ci aiuterà a portare avanti il nostro progetto.